CSI Incubatore Napoli est

SOGES S.p.A., in partnership con The Doers S.r.l. e E.I.T.D. S.c.a.r.l., gestirà per i prossimi tre anni il Centro Servizi Incubatore Napoli Est del Comune di Napoli (CSI), ubicato in San Giovanni a Teduccio.

Prosegue, dunque, il lavoro che la società, per conto dell’Amministrazione comunale, sta realizzando già dal 2012, ai fini dell’animazione degli spazi di coworking dell’Incubatore e della creazione di imprenditorialità innovativa.

SOGES S.p.A., tramite il Centro Servizi Incubatore Napoli Est, interviene nel pezzo più a monte della filiera dello startup creation orientando chi ha anche solo un’idea o motivazioni imprenditoriali, e supportando i migliori di essi a divenire “interessanti” per gli attori (investor, imprese, acceleratori, ecc.) dell’ecosistema che si collocano nelle fasi successive.

In merito, sempre più gli Investor (es. fondi di investimento, business angel, venture accelerator, banche … ma anche grandi aziende, ecc.) sono alla ricerca di startup che abbiamo già un prodotto sul mercato, meglio se con un minimo di traction (crescita di mercato). Al contempo, non sono molti i soggetti che possono supportare, in maniera strutturata, gli aspiranti imprenditori a raggiungere il livello di maturità imprenditoriale tale da renderli attrattivi rispetto alle predette esigenze degli Investor.

Ciò per l’elevata rischiosità di tale attività di supporto (i progetti d’impresa naufragati sono, statisticamente, la maggioranza), che è spesso incompatibile con logiche meramente profit. Ne deriva che molte idee/team, seppur potenzialmente validi, non superano quella che può essere definita una vera e propria “valley of death”.

Il lavoro di SOGES S.p.A. per il Centro Servizi Incubatore Napoli Est è, dunque, finalizzato ad offrire servizi, con accesso aperto, ma selettivo per step, metodologicamente innovativi, in grado di supportare concretamente il passaggio “dall’idea all’impresa”. Inoltre, le attività di SOGES S.p.A. sono finalizzate a divulgare la cultura imprenditoriale generando occasioni, alla più ampia platea possibile di destinatari, di acquisire competenze trasversali (cd. soft skills) spendibili, a prescindere se il proprio progetto imprenditoriale avrà successo o meno, in contesti lavorativi dinamici (quali quelli attuali).

Questo permette di non vanificare, in ogni caso, lo sforzo istituzionale dell’Amministrazione comunale e risponde alle più ampie direttive contenute nel Piano d’azione comunitario Imprenditorialità 2020 e nello Small Business Act.

In particolare, negli anni SOGES ha ideato e realizzato l’iniziativa VulcanicaMente: dal talento all’impresa, supportando il Comune di Napoli a modellizzare una procedura di scouting e validazione di idee/team di innovatori, che è divenuta un appuntamento largamente attesto dalla community locale oltre che un marchio registrato.

Nelle prime tre edizioni dell’iniziativa VulcanicaMente: dal talento all’impresa sono stati ottenuti i seguenti risultati, in termini di tasso di sopravvivenza delle nuove imprese create:

In particolare, il dato inerente alla prima edizione di VulcanicaMente può, a distanza di oltre cinque anni, essere considerato un dato ormai consolidato ed è, comunque, superiore alla media internazionale (10% di sopravvivenza delle startup). In particolare, le startup create hanno ricevuto finanziamenti da parte di operatori privati (es. Vertis Sgr, Digital Magic, ecc.) e/o sono state beneficiarie di contributi pubblici (es. Smart & Start) per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro. I suddetti risultati sono anche i “prodotti” dell’ecosistema regionale e nazionale a sostegno dell’imprenditoria innovativa, con i cui attori Soges S.p.a. si è sempre posta in ottica sinergica e ha maturato rapporti di fiducia e collaborazione reciproca.

La quarta edizione di VulcanicaMente: dal talento all’impresa, online da qualche giorno, si propone di essere una risposta all’esigenza degli innovatori di ricevere un supporto, tecnico ed economico, per la validazione del progetto imprenditoriale; onde consentire loro di superare quella che per molti è una “valley of death”. In tal senso, la nuova call prevede una serie di opportunità, quali:

  • orientamento e team building;
  • formazione per apprendere il Lean Startup e altre metodologie;
  • coaching professionale con insediamento presso l’incubatore;
  • supporto specialistico in uscita dal percorso di validazione;
  • eventi di networking con l’ecosistema;
  • erogazione di agevolazioni in denaro.

Nello specifico, sulla base degli standard qualitativi e di risultato prima sintetizzati, gli obiettivi specifici della nuova edizione di VulcanicaMente, sono i seguenti:

  • Apportare/rafforzare le competenze trasversali e le attitudini imprenditoriali (es. superamento della comfort zone, ecc.) dei partecipanti, sin dalle fasi di animazione e scouting, in modo che risultino anche spendibili in contesti lavorativi dinamici;
  • Intervenire puntualmente, per ogni team, sui punti di forza e i fabbisogni emersi nella fase selettiva, o affiorati lungo il percorso di conoscenza reciproca;
  • Spingere lo sviluppo dei progetti, per acquisire market validation e metriche, con un approccio metodologico codificato e di rilievo internazionale, scientificamente efficace e solidificato dall’esperienza pregressa, attraverso lo sviluppo di diversi Minimum Valuable Product (MVP) a crescente grado di impegno economico (e rischio decrescente). In particolare, Soges S.p.a., unitamente alle altre società con cui opera in partnership, ha implementato tecniche e strumenti per un accesso graduale e scientifico al mercato, tramite una sequenza di test via via più impegnativi, anche sotto il profilo dei costi per la realizzazione degli stessi, in base al grado di effettiva validazione (conferma ipotesi) raggiunto con i test precedenti.
  • Preparare i team/startup in uscita dal percorso: per il fund raising con Investor pubblici e privati; per l’eventuale accesso ad altri programmi di accelerazione di rilievo nazionale ed internazionale; per il matching con imprese/soggetti in cerca di soluzioni innovative (es. investimento, partnership, acquisizione, acqui-hiring, open innovation); ecc..
  • Creare i presupposti per l’effettiva creazione di imprese innovative e sostenibili.

Il lavoro di SOGES S.p.A. per il Centro Servizi Incubatore Napoli Est non si esaurisce in VulcanicaMente, ma, nei prossimi mesi si evolverà con lo scopo di attivare nuovi fronti di sviluppo, in linea con la programmazione comunale e con le opportunità derivanti dall’osservazione dell’ecosistema locale e nazionale. In particolare, saranno sviluppati i seguenti ambiti:

  • Collocazione dell’offerta del CSI in ottica complementare alle attuali linee di crescita dell’ecosistema locale e, specificatamente, dell’area di San Giovanni a Teduccio (es. polo universitario dell’Università Federico II e all’annessa Apple Accademy).
  • Sperimentazione di nuove attività che coinvolgano le scuole dell’area, al fine di generare vere e proprie nursery di idee e talenti e, al contempo, erogare nuovi servizi per la comunità locale;
  • Coinvolgimento di aziende locali e nazionali in percorsi di open innovation, sia per rafforzare le aziende stesse che per conferire possibili occasioni commerciali alle startup dell’incubatore;
  • Contaminazione, intesa come scambio di visioni, conoscenze e competenze, tra settori tradizionali e artigianali dell’economia napoletana e le startup dell’incubatore.

In tale ottica, saranno, specificatamente, ideate e realizzate due nuove attività:

Incubatore diffuso, ovvero un supporto consulenziale alle imprese del territorio. Tale modello di incubazione favorirà lo sviluppo di impresa anche in uno stadio successivo a quello di avvio dell’attività. Le nuove imprese e/o le imprese esistenti beneficiarie, in via strettamente strumentale alla realizzazione di un valido obiettivo imprenditoriale e per un periodo di tempo a tal fine limitato, potranno godere del pacchetto di servizi composto, esemplificativamente, come segue:

  1. business planning e consulenza strategica;
  2. sviluppo dell’offerta dell’impresa e di commercializzazione dei prodotti; supporto all’accesso a nuovi mercati;
  3. comunicazione dell’identità d’impresa e sviluppo dell’identità digitale e web design; servizi di rassegna stampa; grafica;
  4. consulenza in ambito tecnico e tecnologico per lo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi progetti;
  5. internazionalizzazione delle imprese (aspetti giuridici, fiscali, amministrativi, commerciali e strategici);
  6. trasferimento tecnologico e sviluppo di rapporti con Enti di ricerca e Università a supporto;
  7. sviluppo e gestione di reti di collaborazione e ricerca e valutazione di fornitori e partner;
  8. progettazione e organizzazione di eventi aziendali;
  9. corsi e attività di formazione, con riferimento agli ambiti precedentemente citati;
  10. accesso al credito e gestione dell’equilibrio finanziario. Gestione di altre forme di finanziamento (crowdfunding, etc.);
  11. accesso a bandi regionali ed europei a sostegno dell’innovazione d’impresa o del lancio di nuovi prodotti.

FabLab. SOGES S.p.A. sta progettando e supportando l’Amministrazione nella realizzazione di uno spazio che possa rappresentare una vera e propria “officina/laboratorio” di advanced design e fabbricazione digitale, in cui si svolgano attività di ricerca, sviluppo, alta formazione, educazione sulle tecnologie e metodologie “maker”. L’obiettivo è quello di sperimentare un sistema evoluto di progettazione e produzione grazie al quale le start-up e/o le imprese potranno accedere alla tecnologia e potranno essere sostenute nel testare la validità della loro idea progettuale. Un luogo quindi dove coltivare competenze e da cui lanciare le imprese del futuro, dove l’innovazione parte dal basso. La gestione del FabLab consiste, in sintesi, nelle seguenti attività gestionali:

  1. analisi delle esigenze territoriali, finalizzata all’individuazione delle attività artigianali potenzialmente interessate in relazione al FabLab;
  2. selezione delle start up e/o imprese artigiane, nuove e/o esistenti, negli ambiti tematici che saranno individuati dall’Amministrazione sulla base dello studio di cui sopra;
  3. erogazione di un percorso di formazione alle tecnologie innovative del FabLab;
  4. accompagnamento allo sviluppo di prototipi;
  5. organizzazione di uno o più eventi di diffusione dei risultati raggiunti.

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